miércoles, 4 de julio de 2012

UN'ALTRA MERAVIGLIA DEL MARE DI SARDEGNA!

Un rarissimo esemplare di delfino mesoplodonte è stato avvistato al largo della Sardegna nord-orientale dal gruppo ricerche cetacei del Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio dell’Università di Sassari. La scoperta è avvenuta nell’ambito del progetto di ricerca “Cetacei pelagici dei mari della Sardegna: una biorisorsa prioritaria” coordinato da Renata Manconi. Il primo avvistamento di un mesoplodonte vivo per le acque italiane è avvenuto recentemente nel Mar Tirreno centrale, al largo della costa nord-orientale della Sardegna, durante le attività di campionamento che il Dipnet conduce dal 2009. Finora gli studiosi del Dipnet erano soliti incontrare anche lo zifio, un grosso delfino elusivo e molto localizzato. Gli zifidi (odontoceti: cetacei con denti). detti comunemente «balene dal becco» per la tipica forma del muso, sono tra i cetacei meno conosciuti e vengono considerati «specie criptiche», al punto che alcuni di essi non sono mai stati osservati vivi, ma studiati esclusivamente sulla base di esemplari spiaggiati. Rispetto ai pur elusivi zifi, i misteriosi mesoplodonti hanno dimensioni simili (4-6 metri) ma si distinguono per il rostro più lungo e due soli denti presenti ai margini laterali della mandibola. Alcune specie vivono in Atlantico, prediligendo acque fredde. L’inaspettato incontro con il mesoplodonte è avvenuto durante l’attività di ricerca in collaborazione con aziende di whale watching. I ricercatori hanno raccolto dati su un evento rarissimo, dal momento che le segnalazioni ufficiali di mesoplodonte nella storia del Mediterraneo sono 4, di cui 3 ascrivibili ad esemplari morti nel corso di eventi di spiaggiamento.

viernes, 22 de junio de 2012

UN APPELLO PER I MISTERIOSI GIGANTI DI MONT'E PRAMA, MISTERO ARCHEOLOGICO RITROVATO

Parte anche fuori della Sardegna la mobilitazione per chiedere che il complesso delle statue rinvenute a Mont’e Prama non sia smembrato attraverso la collocazione dei reperti, attualmente ospitati nel Centro regionale restauri di Li Punti a Sassari, in diverse sedi. Alcuni autorevoli studiosi hanno firmato un appello in questo senso. «Il complesso archeologico di Mont’e Prama – si legge nel testo – è uno dei più impressionanti gruppi scultorei del mondo antico, costituito da almeno 28 statue colossali di guerrieri di età nuragica e di 16 modelli di nuraghe, indicativamente databili nella seconda metà dell'VIII sec. a.C. Rinvenuto casualmente nel 1974 e recuperato da due immediate campagne di scavo, dopo l'esposizione di pochi esemplari al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la permanenza pluridecennale degli altri materiali nei suoi magazzini, il complesso è stato da poco restaurato su un totale di oltre cinquemila frammenti, ed è attualmente esposto al Centro regionale di restauro di Li Punti».

miércoles, 13 de junio de 2012

UN MITO DEL JAZZ, INVENTORE DEL FESTIVAL TIME IN JAZZ IN SARDEGNA

A Paolo Fresu, uno dei più creativi e inventivi musicisti italiani, Repubblica e L'espresso rendono omaggio con la collana 50 anni suonati, cinque cd inediti e un dvd live. La raccolta documenta un evento straordinario promosso dallo stesso Fresu per i suoi 50 anni: 250 artisti arrivati in Sardegna, la sua terra, da tutto il mondo per realizzare 50 progetti diversi, 50 concerti per 50 giorni consecutivi in 50 luoghi dell'isola. Un'occasione unica e irripetibile dunque, che Repubblica e L'espresso offrono ai propri lettori in una collana straordinaria. Molti i grandi musicisti che sono al fianco di Fresu in questo viaggio tra la memoria e il futuro, da Gianmaria Testa a Stefano Bollani, da Enrico Rava a Richard Galliano, da Antonello Salis a Uri Caine, da Ornella Vanoni a Ralph Towner, da Ludovico Einaudi a Lella Costa, da Dave Douglas a Danilo Rea, da Paola Turci a Ascanio Celestini, e ancora Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Elena Ledda, Luigi Lai.

viernes, 8 de junio de 2012

L'ISOLA DELLE STORIE-INIZIA IL FESTIVAL LETTERARIO DI GAVOI

In un clima di grande incertezza sui fondi alla cultura, il festival letterario di Gavoi torna quest’anno con un programma comunque di prestigio. L’edizione numero nove del festival Isola delle Storie porterà dal 28 giugno al primo luglio grandi nomi della cultura, dal giornalismo alla letteratura, secondo una formula ormai più che rodata che rende la rassegna di Gavoi una delle più importanti a livello nazionale. Spiccano inoltre nomi dello spettacolo, come quello di David Riondino, chiamato a inaugurare il festival - giovedì 28 giugno alle 22 - accompagnato dal trombettista jazz Riccardo Pittau. I tanti aficionados di Isola delle Storie conoscono ormai il succedersi degli appuntamenti nei tre giorni veri e propri del festival (dunque quest’anno da venerdì 29 giugno a domenica primo luglio), scanditi da un incontro nella prima mattinata, un’altro nella tarda, e poi altri incontri con gli autori dal pomeriggio sino a tarda sera (e a notte inoltrata con il consueto dopofestival, chiamiamolo così, all’osteria di Chiodo). Sabato 29 si comincia alle 10 con un incontro Dal Balcone con uno degli ospiti più interessanti del festival, lo scrittore e sceneggiatore tedesco Peter Probst, introdotto da Michael Braun, corrispondente dall'Italia per la Tageszeitung e firma di Internazionale. Ritroviamo Braun nell’incontro delle 12 nel grande spazio di Sant’Antiocru, per dialogare “Sulla felicità” con il sociologo e saggista Meinhard Miegel e Giorgio Boatti, giornalista e autore di libri di storia contemporanea. Coordina l’incontro il giornalista Giovanni Maria Bellu, che guiderà anche i dibattiti nello stesso luogo, e orario, nei giorni successivi: sabato con lo scrittore Carlo Martigli, ancora Michael Braun e lo scrittore e critico Marco Belpoliti per un confronto “Sulla Inadeguatezza”; domenica in una discussione “Sulla Superbia” con la giornalista Concita De Gregorio e il critico d'arte Luca Beatrice.

miércoles, 30 de mayo de 2012

Con las manos en la masa

No hay nada como que unos amigos te enseñen su ciudad, su región o su país. En el último post, escribí sobre la presentación de la guía de Cerdeña, de Lonely Planet, y las explicaciones ofrecidas de esta maravillosa isla italiana por Francesca y Andrea, responsables de la empresa “ComeMai?”. Su filosofía es muy sencilla: si nos gusta que un amigo nos enseñe su ciudad, ¿por qué no enseñamos nosotros Cerdeña a los viajeros como si fuesen nuestros amigos? Es, sin duda, una de las mejores formas de viajar a Cerdeña, con las explicaciones de la guía de Lonely Plantet y la hospitalidad de los sardos. http://blogs.ondacero.es/experiencias-viajeras/manos-masa_2012050200144.html Una hospitalidad de la que también podemos disfrutar en Madrid con Francesca y Andrea que nos ofrecen la oportunidad de acercarnos a la cultura italiana y a la sarda en particular a través de “ComeMai?”. Hace unos días nos invitaron a una demostración de su apuesta por la difusión de la cultura italiana. En su sede, situada en la calle del Pez, 40, Italia se respira por todos y cada uno de los rincones de ComeMai?. Música italiana, colores que recuerdan a pequeños pueblos de pescadores, mapas de la bota europea, olor a pesto, salas con profesores que enseñan italiano y una mesa con máquinas para cortar pasta. Esas máquinas eran la clave. La gastronomía italiana. Una rica variedad de alimentos, pero una reina que triunfa en todo el mundo: la pasta. Aunque la elaboración de la pasta es sencilla, conseguir el toque de la perfección requiere de práctica y, sobre todo, mucho cariño y buena compañía. Y doy fe de que se puede conseguir, aún siendo una persona que cree que la cocina es ese sitio donde sólo se calienta la leche del desayuno y hay una máquina que refrigera fruta. En la Foto 2 la mesa de trabajo. Un par de cuencos con harina fina y sémola de trigo. Dos vasos con un par de huevos y las máquinas de cortar pasta. Ingredientes sencillos. Con una copa de vino blanco en la mano y una conversación agradable, en italiano, por supuesto, porque para eso Francesca y Andrea quieren dar a conocer la cultura en la que ellos crecieron, sin darte cuenta vuelcas la harina en la mesa, haces un cráter en el volcán harinoso, viertes los huevos y juegas con las manos, usando fuerza y maña al mismo tiempo, para conseguir una masa compacta y uniforme. En la Foto 3 la masa reposa en un paño, al lado de la máquina que luego la convertirá en tagliatelle. Cuando la masa no se pega en los dedos está preparada para reposar unos 20 minutos envuelta en un trapo. En la Foto 4 mientras la pasta reposa, Francesca nos explica que nos van a poner dos tipos de salsa para que adivinemos los ingredientes. Una forma divertida de aprender algo de gastronomía Sin duda, cocinar es un placer si compartes esta experiencia con amigos. La mesa reposa y nosotros jugamos a adivinar qué elementos de la huerta italiana componen dos salsas exquisitas. Una, a base de berenjena, puerro, ajo, aceite y sal. Y la otra, con parmesano, ricotta, recula y almendra. En la Foto 5 mientras la masa se toma su tiempo, nosotros jugamos con la huerta italiana. Sin que se note el paso del tiempo, llega el momento de jugar con las máquinas. Primero se prensa la masa y luego se corta con la forma deseada. la pasta está lista para cocer Andrea se maneja bien con las cucharas. Tres minutos en el agua y pasta al dente. Nada de asustarla con agua fría. Nada de aceite en el agua. Sólo sal. La pasta se mezcla en la sartén con el pesto, basilisco, almendra, pistacho y parmesano. Una delicia. Un viaje por Italia, por Cedeña, sin salir de Madrid. Otra forma de conocer mundo sin subirse a un avión. Gracias Francesca. Gracias Andrea. Una velada inolvidable. Hay que repetirla, pero en vuestra isla.

viernes, 25 de mayo de 2012

PER NON PERDERE LA SPERANZA

«Rossella Urru è viva e sta bene». Ma bene è sicuramente una parola troppo grossa per una ragazza tenuta in ostaggio nel cuore del deserto del Mali da 215 giorni. La buona notizia è arrivata dal Paese centrafricano attraverso quei soliti sconosciuti canali che finora hanno permesso di tenere accesa la fiammella della speranza. «Elementi inconfutabili sulla sorte della giovane cooperante di Samugheo e dei due spagnoli rapiti con lei il 23 ottobre: il maiorchino Enric Gonyalons e la madrilena Ahinoa Ferndandez de Rincon, sono stati forniti alle autorità spagnole che seguono il negoziato con i terroristi del Mujao», ha scritto il sito Globalist.it affermando di aver ricevuto l’indiscrezione da un’autorevole fonte spagnola particolarmente vicina a chi sta portando avanti la trattativa per la liberazione degli ostaggi. Che in questi giorni era diventata particolarmente delicata a causa del minaccioso ultimatum lanciato dai terroristi del Mujao (Movimento per l’unicità e la jihad in Africa occidentale) che attraverso il loro portavoce, Adnan Abu Walid Sahroaoui, avevano minacciato di uccidere Enric Gonyalons poichè «le trattative sono su un binario morto visto che la Spagna sta rimandando ogni tornata di negoziato. Questi rinvii stanno mettendo a rischio la vita dell'ostaggio Gonyalons».

viernes, 18 de mayo de 2012

TREMATE TREMATE, LE STREGHE SON TORNATE!

SILIGO (Sassari)
. “Via Julia Carta. Strega”. Si può immaginare una targa così? Certo, niente a che vedere con il Vicolo d’oro di Praga, la via degli alchimisti, che cercavano di tramutare il ferro in oro per l’imperatore Rodolfo II d'Asburgo. Ma dalle nostre parti una via in memoria di una strega non è cosa da poco. Negli ultimi mesi, per due volte, il comune di Siligo ha fatto richiesta alla Prefettura di Sassari di intitolare la strada a Julia Carta, “majalza” vissuta tra 500 e 600. La risposta, dietro il parere “vincolante” della Deputazione di storia patria, l’istituto che si occupa di queste materie, è stata negativa. Chi era Julia Carta? Originaria di Mores ma residente a Siligo, fu processata due volte dal tribunale dell’Inquisizione tra il 1596 e il 1606. Denunciata dal parroco di Siligo Baltassar Serra y Manca, fu imprigionata a Sassari. Recidiva, continuò a esercitare come “hechizera”, cioè strega. Evitò il rogo anche nel secondo processo e di lei non si seppe più nulla dopo il 1614. «La prima risposta data dalla Prefettura è arrivata a fine 2011 _ dichiara il sindaco Giuseppina Ledda _. Certi di un abbaglio, abbiamo spedito una scheda con dati più esaustivi ma c’è stato un nuovo diniego».

viernes, 11 de mayo de 2012

VINICIO A MADRID!!

Se potete non perdetevi il concerto a Madrid di questo eccentrico e eccezionale artista italiano
, Vinicio Capossela!

viernes, 13 de abril de 2012

UN GRANDE PITTORE DEL '900: MARIO DELITALA


Le opere di Mario Delitala, il famoso pittore e incisore sardo, potranno essere riscoperte e apprezzate in questi giorni a Sassari, grazie a una donazione da parte dell'erede Marcello Delitala. "Omaggio a Mario Delitala" è il nome della mostra inaugurata ieri nella pinacoteca Mus'a al Canopoleno, in piazza Santa Caterina, e patrocinata dalla Soprintendenza ai Beni artistici per le province di Sassari e Nuoro. Con la donazione di 12 dipinti e stampe l'evento rappresenta una rassegna delle opere più significative del maestro di Orani. Presentata dal soprintendente Gabriele Tola e dalla curatrice Maria Paola Dettori, la mostra-omaggio illustra gran parte della carriera dell'artista isolano. Un percorso di vita lungo e totalmente dedicato all'arte, per una delle personalità sarde più conosciute e apprezzate. La mostra chiuderà il 25 maggio ma potrà essere visitata anche durante due fine settimana del prossimo mese: sabato 5 in occasione di "Monumenti aperti" e sabato 19 per la "Notte dei musei". Le opere dell'artista sono state messe a disposizione dagli eredi, dall'associazione "Mario Delitala", e dalle collezioni di alcuni privati e di enti pubblici come la Camera di Commercio di Sassari e i Comune di Lanusei. I lavori sono esposti insieme a quelli di proprietà statale che fanno parte della collezione "Giuseppe Tomè", mecenate sassarese che ha donato diverse opere del Novecento sardo.

martes, 27 de marzo de 2012

UN PICCOLO OMAGGIO AD ANTONIO TABUCCHI


Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bei giorno d'estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte. Perché? Questo a Pereira è impossibile dirlo. Sarà perché suo padre, quando lui era piccolo, aveva un'agenzia di pompe funebri che si chiamava Pereira La Dolorosa, sarà perché sua moglie era morta di tisi qualche anno prima, sarà perché lui era grasso, soffriva di cuore e aveva la pressione alta e il medico gli aveva detto che se andava avanti così non gli restava più tanto tempo, ma il fatto è che Pereira si mise a pensare alla morte, sostiene. E per caso, per puro caso, si mise a sfogliare una rivista. Era una rivista letteraria, che però aveva anche una sezione di filosofia. Una rivista d'avanguardia, forse, di questo Pereira non è sicuro, ma che aveva molti collaboratori cattolici. E Pereira era cattolico, o almeno in quel momento si sentiva cattolico, un buon cattolico, ma in una cosa non riusciva a credere, nella resurrezione della carne. Nell'anima sì, certo perché era sicuro di avere un'anima; ma tutta la sua carne, quella ciccia che circondava la sua anima, ebbene, quella no, quella non sarebbe tornata a risorgere, e poi perché?, si chiedeva Pereira. Tutto quel lardo che lo accompagnava quotidianamente, il sudore, l'affanno a salire le scale, perché dovevano risorgere? No, non voleva più tutto questo, in un'altra vita, per l'eternità, Pereira, e non voleva credere nella resurrezione della carne. Così si mise a sfogliare quella rivista, con noncuranza, perché provava noia, sostiene, e trovò un articolo che diceva: «Da una tesi discussa il mese scorso all'Università di Lisbona pubblichiamo una riflessione sulla morte. L'autore è Francesco Monteiro Rossi, che si è laureato in Filosofia a pieni voti, e questo è solo un brano del suo saggio, perché forse in futuro egli collaborerà nuovamente con noi».

miércoles, 21 de marzo de 2012

UN NUOVO PARADISO PER I GRANDI MAMMIFERI DEL MARE!


Le balene confermano la loro presenza a Cala Gonone. I grandi mammiferi marini, per festeggiare l'inizio della primavera, scelgono ancora il Golfo di Orosei e compaiono per la prima volta nella stagione del 2012 davanti alla costa della frazione marittima dorgalese. La cornice della baia di Cala Gonone è mozzafiato. Da alcuni anni in questo periodo, improvvisamente si arricchisce dei giganti del mare con una tempistica incredibile. Sembra quasi che posseggano un orologio biologico che permette loro di mostrarsi all'appuntamento annuale senza ritardo.
Lo scorso anno erano state avvistate davanti a Cala Gonone il 23 marzo. Quest'anno invece nel tratto di mare Cala Luna, spiaggia di Cartoe. «La comparsa delle balene a poche centinaia di metri dalla linea di battigia della costa dorgalese conferma ancora una volta l'importanza del Golfo di Orosei sotto il profilo della biodiversità. La prova del contatto costante negli anni delle balene, che quest'anno con grande puntualità ricompaiono a 400 metri dal porto, negli stessi giorni in cui sono state avvistate l'anno scorso, è un dato inconfutabile». Lo dice Stefano Lavra che da circa nove anni nell'attività di ricerca e monitoraggio segue con passione questi incredibili mammiferi marini, e ogni anno lo stupore si manifesta alla loro comparsa. Si tratta probabilmente di una famiglia di balene proveniente dal sud del Mediterraneo che si spinge al centro del golfo di Cala Gonone per fermarsi circa un mese, per poi dirigersi in direzione nord.

martes, 13 de marzo de 2012

SPAGNA CHIAMA SARDEGNA, IN LINGUA CATALANA!


Un disco che uscirà a novembre, una tournée appena conclusa in Spagna e una nuova collaborazione in vista. Dopo avere festeggiato i dieci anni di carriera nel 2011, Franca Masu non si è fermata. Mentre il suo disco "10 anys" era un album dei ricordi sui palchi d'Europa, il prossimo lavoro discografico, "Alma Blau", «è un momento di svolta». A dirlo è la stessa cantante algherese, appena rientrata dai concerti di Madrid.
Con la sua aria sempre in bilico fra il sofisticato e il naif, con un piede per terra e uno sui palchi del Mediterraneo, Franca Masu racconta le ultime esperienze di cantante, di autrice e di madre.
La lingua di riferimento è ancora il catalano?
«Sì. I brani in italiano sono solo tre: uno di Beccalossi e due riadattamenti dai repertori di Dulce Pontes e di Cesaria Evora. Devo dire che per me il catalano è una sorta di gabbia d'oro. È una lingua difficile, il suo suono è allo stesso tempo ostico e soave. Ma voglio scrivere in catalano e mi batterò finché posso per il suo utilizzo perché la lingua deve crescere».

martes, 6 de marzo de 2012

UNA BELLISSIMA INIZIATIVA PER BAMBINI IN SARDEGNA!


Si chiama "Earth Child House - Sa Domo De Sos Pitzinnos de Sa Terra" il progetto che prevede di realizzare una struttura a Villanova Monteleone, la prima in assoluto al mondo, destinata ad accogliere bambini malati terminali, per consentire loro di trascorre una settimana di serenità sicuri e immersi nella natura.
Parchi cittadini, centri per vacanze, non garantiscono il comfort, la pulizia e le condizioni di serenità, mentre sanatori e centri ospedalieri non sono il luogo in cui quei bambini possono trovare quel fondamentale contatto con la vita e la natura. Questo luogo dove coniugare le due esigenze è la "Earth Child House», una biosfera, una piccola foresta con piante, uccelli, pesci, ruscelli, e fontane, all'interno di una speciale serra-cupola e con differenti ambienti confortevoli annessi. La struttura accoglierà persone da tutto il mondo. Per i bambini sarà un'esperienza vitale, in libertà e troveranno la felicità dal contatto con le piante e con gli animali.

lunes, 27 de febrero de 2012

INCANTI DI SARDEGNA!


Nell'immaginario collettivo il mare della Sardegna è quello azzurro e lucente da cartolina che evoca l'estate e le vacanze. Bruno Manunza, raffinato fotografo naturalista, lo vede e lo interpreta invece con occhio poetico, offrendo straordinarie suggestioni. Il suo libro "Dai mari della Sardegna, un'isola di biodiversità"(pubblicato da Publinova Edizioni Negri) è una galleria di immagini che mostrano una Sardegna sorprendente e sconosciuta.Per verderne di più seguite il link:
http://lanuovasardegna.gelocal.it/multimedia/2012/02/24/fotogalleria/le-magie-del-mare-della-sardegna-negli-scatti-di-bruno-manunza-31511339/1

lunes, 20 de febrero de 2012

CONCORSO COMEMAI!!

Ciao a tutti,

Pese a la que está cayendo os queremos invitar a disfrutar con nosotr@s del espíritu festivo del Carnaval; así que, como cada año, “Come mai?” organiza su concurso carnavalero. En esta ocasión os pedimos que compartáis vuestras fotografías pero… del carnaval italiano, ¡sorprendednos!



El jurado estará compuesto por nuestros profesores y profesoras que elegirán -de entre las recibidas- las tres mejores instantáneas. Pueden ser fotos hechas en Italia en uno de vuestros viajes o en cualquier otro país, con una clara alusión al Carnaval italiano.



Los premios: como no podía ser de otro modo recompensaremos la creatividad, fantasía y originalidad del siguiente modo:

1er premio: una plaza en uno de nuestros cursos de cocina

2º premio: un 2x1 en uno de nuestros cursos de cocina

3er premio: una botella de vino italiano



Nos podéis enviar vuestras fotos hasta el viernes 2 de marzo y la semana sucesiva publicaremos en nuestra web las tres fotos ganadoras.

Es aconsejable que, en el caso de que ocupen mucho espacio, nos mandéis las fotos comprimidas.

Si deseáis comentarnos algo sobre el concurso o sobre otra cosa, no dudéis en contactar por correo-e o por teléfono - 915 210 335.



Por otro lado, y aprovechando que estamos en Carnaval, “Come mai?” os informa de las actividades previstas para las próximas semanas.



CURSOS DE COCINA ITALIANA EN ITALIANO

- Viernes 24 de febrero, 20.00 horas. Preparamos “tagliatelle al nero di seppia” condimentadas con salsa de atún y tomate fresco. Precio: 36€

- Viernes 2 de MARZO, 20:00 horas. Preparamos “risotto ai funghi”. Precio: 36€

- Viernes 23 de MARZO, 20:00 horas. Preparamos “gnocchi di patate” condimentados con una salsa de gorgonzola y rúcula. 36€

- Domingo 11 de marzo, 12.00 horas. Preparamos “pasta fresca” en familia. Curso para niños y adultos. ¿precio?



CURSOS DE LENGUA Y CULTURA ITALIANA

Desde principios de marzo empiezan los nuevos cursos de lengua italiana para todos los niveles:

- Curso de italiano para principiantes: los sábados por la mañana de 10.00 a 14.00

- Curso de italiano para estudiantes con beca Erasmus: jueves y viernes de 16.30 a 19.00 o martes y viernes de 11.00 a 13.30

- Curso de italiano de nivel elemental: los jueves de 19.00 a 21.30

- Curso de italiano de nivel pre-intermedio: los lunes de 18.30 a 21.00

- Curso de conversación, nivel intermedio-avanzado: los jueves de 11.00 a 13.30

- Curso de italiano para la preparación las pruebas de “certificación del conocimiento de la lengua italiana”: los miércoles de 19.00 a 21.30

- Si os interesan otros niveles u otros cursos específicos, contactad con nosotros.



Un cordial saludo a todas y todos.

lunes, 13 de febrero de 2012

SE AMATE LA BUONA MUSICA ITALIANA,EVITATE IL FESTIVAL DI SANREMO!


E’ iniziato il countdown per la Sessantaduesima edizione del Festival di Sanremo che si svolgerà, come ogni anno, al Teatro Ariston a partire dal 14 febbraio per concludersi quest’anno il 18 febbraio e dopo la conferenza stampa avvenuta ieri l’altro sono stati finalmente rivelati gli ospiti di ogni serata e la programmazione che farà capo ai 5 giorni previsti per il Festival della canzone italiana, anche quest’anno condotto da Gianni Morandi con l’ausilio di Rocco Papaleo e dalla top model ceca Ivana Mrazova. E in attesa di vedere la nuova edizione del Festival ecco la programmazione serata per serata, con anticipazioni di ospiti e avvenimenti che di certo incuriosiranno sia il telespettatore più assiduo della kermesse canora tutta italiana, sia quello curioso che come ogni anno si aspetta di vedere novità e avvenimenti interessanti per poter dedicare parte della sua serata alla visione dello spettacolo televisivo.

miércoles, 8 de febrero de 2012

UNA VITTORIA SIGNIFICATIVA!


Il pastore ferma il cemento a Capo Malfatano. L'ottantenne Ovidio Marras e Italia Nostra battono Benetton, Marcegaglia e Toti. Prima la vittoriosa difesa del vecchio sentiero delle pecore. Adesso il Tar annulla i via libera della regione alla costruzione di un insediamento turistico da 190mila metri cubi.

viernes, 3 de febrero de 2012

PASTORIZIA:FUTURO E SOSTENIBILITA'


La Sardegna possiede il 40 per cento dell'intero patrimonio ovicaprino nazionale (3 milioni di pecore e 200 mila capre) e, conseguentemente, detiene il sistema pastorale più importante in Italia. Il pastoralismo è una cultura, un modo di rapportarsi tra uomo e territorio. Non una cultura residuale ma, fino ad oggi, in espansione. Il pastore è sceso dalle montagne verso le colline e le pianure della Sardegna. Ha anche realizzato una transumanza lunga perché ha varcato il mar Tirreno, ha colonizzato non solo le terre abbandonate dagli agricoltori sardi ma anche quelle dei mezzadri, soprattutto della Toscana. Nel secondo dopoguerra il progressivo appoderamento delle aziende pastorali e l'abbandono delle transumanze hanno portato a una relativa stanzialità delle greggi. Si è verificata una trasformazione degli allevamenti in aziende sedentarie con sostanziali miglioramenti fondiari, diffusione delle trattrici, degli edifici razionali, della mungitura meccanica, della refrigerazione del latte alla stalla. Il pascolamento a cielo aperto, integrato dalla coltura degli erbai, è tuttavia ancora oggi la base alimentare di gran lunga prevalente per gli ovini della Sardegna. La pastorizia è da questo punto di vista, come mostrano molti studi recenti a livello internazionale, un sistema più che mai sostenibile in tempi di crisi ambientale e alimentare perché si mostra in grado di garantire produzioni in ambienti marginali, abbandonati dalle moderne agricolture, se coniuga l'attività col rispetto dell'ambiente: può essere una risposta antica a problemi del futuro.

miércoles, 1 de febrero de 2012

COPRITEVI BENE!


E' arrivata anche al meridione la straordinaria ondata di gelo siberiano che ha investito l'Europa. Finora però, grazie anche ai piani anti-neve, la circolazione stradale e ferroviaria non ha subito interruzioni, fatta eccezione per la riduzione di alcuni treni regionali e per il divieto al transito su alcuni tratti autostradali imposto ai mezzi di stazza superiore alle 7,5 tonnellate a pieno carico. La perturbazione potrebbe durare anche un decina di giorni.Intanto sono numerose le grandi città che devono fare i conti con la neve. Dopo Milano e Torino, oggi tocca a Firenze. Dopo i primi fiocchi ieri nel tardo pomeriggio, attorno alla mezzanotte la neve è caduta più copiosa imbiancando i tetti e le strade meno trafficate della città. Al lavoro da oggi i mezzi spargisale del Comune per garantire la viabilità. Nel capoluogo toscano le scuole oggi saranno aperte. A Napoli imbiancato anche il Vesuvio, mentre a Bologna in centro sono caduti in media 25 centimetri di neve.

viernes, 20 de enero de 2012

UN BAGNO CALDO ED ECONOMICO!


"Chiare, fresche e dolci acque", ma soprattutto free. Sorgenti sulfuree o, più comunemente, terme. Ma non quelle dai prezzi alle stelle, dove, magari, è obbligatorio fare la doccia prima di entrare, bensì quelle senza indicazioni e recinzioni e dove non ci sono orari di ingresso e limiti di tempo.
In questa stagione più che mai vale la pena approfittarne per regalarsi una gita fuori porta, alla scoperta di grotte e vasche, in cui l'acqua sgorga calda e benefica, direttamente dalla Terra. Ovunque, ci si rilassa a contatto con una natura selvaggia ed incontaminata, come facevano, secoli fa gli antichi etruschi o i romani, tra i primi a apprezzare le proprietà terapeutiche delle acque sotterranee del territorio. Solo un paio di esempi: al Nord si trovano le Terme di Bormio, in provincia di Sondrio. La sensazione è quella di essere nei paesi nordici, con l'acqua bollente e la neve tutta intorno. La vasca naturale, ai piedi di un torrente, è circondata da una parete rocciosa su cui adagiare comodamente la schiena. Un luogo ideale per rilassarsi, magari dopo una giornata trascorsa con gli sci ai piedi. La Toscana è la regione che offre un numero elevato di piccole pozze e cascate di acqua termale, sparse nella campagna o situate a pochi chilometri dai centri abitati, dove immergersi non costa nulla e si può ritrovare il benessere e l'armonia con se stessi. Le piscine naturali, che nel tempo sono state scavate e arrotondate, non sempre sono facili da scovare, ma la soddisfazione, una volta raggiunte le sorgenti, ripaga della fatica.

miércoles, 18 de enero de 2012


Il Carnevale in Sardegna è l’unica festa calendariale non collegata alla liturgia cattolica, una festa dalle evidenti funzioni sociali, che utilizza i moduli della finzione teatrale (maschere, travestimenti, satira, pantomima grottesca) per ribaltare forme, ruoli e gerarchie della normalità quotidiana.
In Sardegna tradizionalmente il Carnevale inizia con la festa dei fuochi di Sant'Antonio Abate (Ottana), il 17 gennaio, e si conclude il mercoledì delle Ceneri.
I festeggiamenti si concentrano soprattutto tra il giovedì e il martedì grasso. (16 -21 febbraio 2012)
La festa conserva spesso il ricordo di riti arcaici di fine d’anno, quest’ultimo rappresentato da un re/regina (Re Giorgio di Tempio Pausania) o da un fantoccio di pezza che viene processato, condannato al rogo e pianto con un ridicolo lamento funebre (Gioldzi a Bosa e nel nord Sardegna, Maimone in Ogliastra, Cancioffali a Cagliari, ed altri ancora).
Maschere mute d’antica origine caratterizzano invece il Carnevale dei centri barbaricini di Mamoiada (Mamuthones e Issohadores), Ottana (Boes e Merdules) e Orotelli (Sos thurpos), mentre, soprattutto nell’Oristanese, le esibizioni equestri costituiscono il fulcro della festa (Sartiglia di Oristano, Sa carrela ‘e nanti di Santulussurgiu, Sa corsa a sa pudda di Ghilarza).
I festeggiamenti sono accompagnati dalla distribuzione di fave con lardo, frittelle (zippulas) e abbondante vino.

Os queremos informar que este sabado habrá un concierto de un cantante italiano muy conocido, GINO PAOLI! Si ireis nos veremos allí porque estamos pensando ir nosotros de COMEMAI también! A seguir los detalles del evento. Hasta la proxima!

La Comunidad de Madrid presenta a
Gino Paoli y Danilo Rea en un concierto en el Real Coliseo Carlos III
en San Lorenzo del Escorial, el sábado 21 de enero a las 20.00
Para más información sobre el concierto y entradas:
http://www.madrid.org/clas_artes/teatros/carlosIII/php/programacion.html

viernes, 13 de enero de 2012

IL VINO IN SARDEGNA: UNA TRADIZIONE MILLENARIA!


Il vino e la Sardegna hanno un legame antichissimo, influenzato dalle invasioni e dai domini subiti dall'isola nel corso dei secoli. Le tracce di un laboratorio enologico rinvenute nel nuraghe Arrubiu di Orroli fanno hanno dimostrato l'importanza che la Sardegna ha avuto nella domesticazione della Vitis Vinifera che è da ritenersi una pianta indigena selvatica. I popoli che giunsero in Sardegna nel corso dei secoli con l'arte dell'innesto, della coltivazione, e le tecniche di produzione contribuirono allo sviluppo della vite e del vino in Sardegna.
Questi erano sopratutto i popoli che venivano dal mare: inizialmente fenici e cretesi e successivamente i punici, i romani e i bizantini. I fenici oltre che un popoli di grandi navigatori erano anche abili viticoltori e furono tra i primi a diffondere la cultura del vino in Sardegna impiantando le prima colture vicino alle colonie di Tharros e Karalis. Furono però i punici a trasformare la viticoltura in Sardegna in una fiorente attività legata al commercio del vino. Il commercio del vino in Sardegna si diffuse ulteriormente con l'arrivo dei romani che ne stabilizzarono le produzioni. Dopo le distruzioni legate alle invasioni barbariche, la vite e il vino in Sardegna ripresero vita con l'arrivo dei bizantini che introdussero il vitigno della Malvasia nelle zone di Bosa e Cagliari, inoltre introdussero normative che regolavano le produzioni vitivinicole in un'agricoltura ormai consolidata. Anche il successivo periodo Giudicale fù incentrato sull'incremento regolato delle produzioni e alla protezione dei vitigni autoctoni e il commercio dei vini sardi. Fù tuttavia con la dominazione spagnola che vennero introdotte le cultivar che con il tempo divennero parte degli attuali vitigni autoctoni della Sardegna (Cannonau, Bovale, Girò, Vermentino)..A questo periodo di forte espansione della vite e del vino sardo nell' 800 seguirono le distruzioni legate al passaggio della filossera che decimò buona parte degli impianti viticoli della Sardegna; fù proprio allora che nacque l'azienda "Sella e Mosca" e che contribui a rifornire di barbatelle i viticoltori europei per la ricostruzione dei vigneti.

miércoles, 11 de enero de 2012

UNA NUOVA TENDENZA:LA GUERRIGLIA DEI GIARDINI!


BOLOTANA (Nuoro). «Guerrilla gardening» fa proseliti anche a Bolotana, ma la loro lotta non ha nulla a che fare con le armi e con la sofferenza. Loro sono «guerriglieri del verde». Le armi che usano sono pacifiche e hanno la forma e il colore delle piante e dei fiori. Il loro moto è: «Trasformiamo il cemento in fiori». Si, perché la guerra che combattono è contro il degrado delle aree abbandonate e dei siti dismessi. Le incursioni, i guerriglieri del verde, le fanno in questi luoghi. Obiettivo: piantare alberelli. Che poi coltivano fino a quando diventano grandi, cambiando il volto di quelle aree abbandonate. Il movimento, nato a Milano tre anni fa per iniziativa di un gruppo di giovani appassionati del verde, ha fatto proseliti anche a Bolotana dove conta già una cinquantina di aderenti. «Il nostro obiettivo dicono i componenti del gruppo è quello di mettere in atto delle azioni dimostrative che chiamiamo «attacchi» verdi. Guerrilla gardening si oppone attivamente al degrado non solo urbano, ma anche delle campagne e delle aree abbandonate». A Bolotana, questi giovani, hanno già messo in atto un paio di «attacchi» mettendo a dimora un centinaio di piantine in alcuni terreni incolti della piana del Tirso.