viernes, 22 de junio de 2012

UN APPELLO PER I MISTERIOSI GIGANTI DI MONT'E PRAMA, MISTERO ARCHEOLOGICO RITROVATO

Parte anche fuori della Sardegna la mobilitazione per chiedere che il complesso delle statue rinvenute a Mont’e Prama non sia smembrato attraverso la collocazione dei reperti, attualmente ospitati nel Centro regionale restauri di Li Punti a Sassari, in diverse sedi. Alcuni autorevoli studiosi hanno firmato un appello in questo senso. «Il complesso archeologico di Mont’e Prama – si legge nel testo – è uno dei più impressionanti gruppi scultorei del mondo antico, costituito da almeno 28 statue colossali di guerrieri di età nuragica e di 16 modelli di nuraghe, indicativamente databili nella seconda metà dell'VIII sec. a.C. Rinvenuto casualmente nel 1974 e recuperato da due immediate campagne di scavo, dopo l'esposizione di pochi esemplari al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la permanenza pluridecennale degli altri materiali nei suoi magazzini, il complesso è stato da poco restaurato su un totale di oltre cinquemila frammenti, ed è attualmente esposto al Centro regionale di restauro di Li Punti».

miércoles, 13 de junio de 2012

UN MITO DEL JAZZ, INVENTORE DEL FESTIVAL TIME IN JAZZ IN SARDEGNA

A Paolo Fresu, uno dei più creativi e inventivi musicisti italiani, Repubblica e L'espresso rendono omaggio con la collana 50 anni suonati, cinque cd inediti e un dvd live. La raccolta documenta un evento straordinario promosso dallo stesso Fresu per i suoi 50 anni: 250 artisti arrivati in Sardegna, la sua terra, da tutto il mondo per realizzare 50 progetti diversi, 50 concerti per 50 giorni consecutivi in 50 luoghi dell'isola. Un'occasione unica e irripetibile dunque, che Repubblica e L'espresso offrono ai propri lettori in una collana straordinaria. Molti i grandi musicisti che sono al fianco di Fresu in questo viaggio tra la memoria e il futuro, da Gianmaria Testa a Stefano Bollani, da Enrico Rava a Richard Galliano, da Antonello Salis a Uri Caine, da Ornella Vanoni a Ralph Towner, da Ludovico Einaudi a Lella Costa, da Dave Douglas a Danilo Rea, da Paola Turci a Ascanio Celestini, e ancora Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Elena Ledda, Luigi Lai.

viernes, 8 de junio de 2012

L'ISOLA DELLE STORIE-INIZIA IL FESTIVAL LETTERARIO DI GAVOI

In un clima di grande incertezza sui fondi alla cultura, il festival letterario di Gavoi torna quest’anno con un programma comunque di prestigio. L’edizione numero nove del festival Isola delle Storie porterà dal 28 giugno al primo luglio grandi nomi della cultura, dal giornalismo alla letteratura, secondo una formula ormai più che rodata che rende la rassegna di Gavoi una delle più importanti a livello nazionale. Spiccano inoltre nomi dello spettacolo, come quello di David Riondino, chiamato a inaugurare il festival - giovedì 28 giugno alle 22 - accompagnato dal trombettista jazz Riccardo Pittau. I tanti aficionados di Isola delle Storie conoscono ormai il succedersi degli appuntamenti nei tre giorni veri e propri del festival (dunque quest’anno da venerdì 29 giugno a domenica primo luglio), scanditi da un incontro nella prima mattinata, un’altro nella tarda, e poi altri incontri con gli autori dal pomeriggio sino a tarda sera (e a notte inoltrata con il consueto dopofestival, chiamiamolo così, all’osteria di Chiodo). Sabato 29 si comincia alle 10 con un incontro Dal Balcone con uno degli ospiti più interessanti del festival, lo scrittore e sceneggiatore tedesco Peter Probst, introdotto da Michael Braun, corrispondente dall'Italia per la Tageszeitung e firma di Internazionale. Ritroviamo Braun nell’incontro delle 12 nel grande spazio di Sant’Antiocru, per dialogare “Sulla felicità” con il sociologo e saggista Meinhard Miegel e Giorgio Boatti, giornalista e autore di libri di storia contemporanea. Coordina l’incontro il giornalista Giovanni Maria Bellu, che guiderà anche i dibattiti nello stesso luogo, e orario, nei giorni successivi: sabato con lo scrittore Carlo Martigli, ancora Michael Braun e lo scrittore e critico Marco Belpoliti per un confronto “Sulla Inadeguatezza”; domenica in una discussione “Sulla Superbia” con la giornalista Concita De Gregorio e il critico d'arte Luca Beatrice.