miércoles, 23 de marzo de 2011

NUCLEARE SI O NO


Le notizie sempre più drammatiche che giungono dalla centrale atomica di Fukushima riaccendono nella comunità internazionale il dibattito sull’uso dell’energia nucleare. L‘Unione europea predispone stress test per tutte le centrali sul territorio comunitario, la Germania chiude le centrali costruite prima del 1980 e la Francia ordina controlli straordinari su tutti gli impianti. Persino la Russia ordina un controllo sulle sue centrali per verificare se quanto successo in Giappone possa ripetersi sul suo suolo, mentre Obama continua a sostenere la sua ricetta nucleare per l’abbattimento delle emissioni di CO2. Posizioni diverse accomunate dalla più scontata delle riflessioni: in nessun paese il dibattito nucleare può restare indifferente ai fatti del Giappone.
Tranne in Italia. Dove sembra che la serietà del dibattito sulla sicurezza energetica non conti. L’unico obiettivo è portare a casa il nucleare, in tutti i sensi, cercando di vincere un referendum che la pressione mediatica sul nucleare di questi giorni rende sempre più insidioso.

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