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Mostrando las entradas etiquetadas como Sardegna

UN'ALTRA MERAVIGLIA DEL MARE DI SARDEGNA!

Un rarissimo esemplare di delfino mesoplodonte è stato avvistato al largo della Sardegna nord-orientale dal gruppo ricerche cetacei del Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio dell’Università di Sassari. La scoperta è avvenuta nell’ambito del progetto di ricerca “Cetacei pelagici dei mari della Sardegna: una biorisorsa prioritaria” coordinato da Renata Manconi. Il primo avvistamento di un mesoplodonte vivo per le acque italiane è avvenuto recentemente nel Mar Tirreno centrale, al largo della costa nord-orientale della Sardegna, durante le attività di campionamento che il Dipnet conduce dal 2009. Finora gli studiosi del Dipnet erano soliti incontrare anche lo zifio, un grosso delfino elusivo e molto localizzato. Gli zifidi (odontoceti: cetacei con denti). detti comunemente «balene dal becco» per la tipica forma del muso, sono tra i cetacei meno conosciuti e vengono considerati «specie criptiche», al punto che alcuni di essi non sono mai stati osservati vivi, ma studiati es...

UN APPELLO PER I MISTERIOSI GIGANTI DI MONT'E PRAMA, MISTERO ARCHEOLOGICO RITROVATO

Parte anche fuori della Sardegna la mobilitazione per chiedere che il complesso delle statue rinvenute a Mont’e Prama non sia smembrato attraverso la collocazione dei reperti, attualmente ospitati nel Centro regionale restauri di Li Punti a Sassari, in diverse sedi. Alcuni autorevoli studiosi hanno firmato un appello in questo senso. «Il complesso archeologico di Mont’e Prama – si legge nel testo – è uno dei più impressionanti gruppi scultorei del mondo antico, costituito da almeno 28 statue colossali di guerrieri di età nuragica e di 16 modelli di nuraghe, indicativamente databili nella seconda metà dell'VIII sec. a.C. Rinvenuto casualmente nel 1974 e recuperato da due immediate campagne di scavo, dopo l'esposizione di pochi esemplari al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e la permanenza pluridecennale degli altri materiali nei suoi magazzini, il complesso è stato da poco restaurato su un totale di oltre cinquemila frammenti, ed è attualmente esposto al Centro regionale...

L'ISOLA DELLE STORIE-INIZIA IL FESTIVAL LETTERARIO DI GAVOI

In un clima di grande incertezza sui fondi alla cultura, il festival letterario di Gavoi torna quest’anno con un programma comunque di prestigio. L’edizione numero nove del festival Isola delle Storie porterà dal 28 giugno al primo luglio grandi nomi della cultura, dal giornalismo alla letteratura, secondo una formula ormai più che rodata che rende la rassegna di Gavoi una delle più importanti a livello nazionale. Spiccano inoltre nomi dello spettacolo, come quello di David Riondino, chiamato a inaugurare il festival - giovedì 28 giugno alle 22 - accompagnato dal trombettista jazz Riccardo Pittau. I tanti aficionados di Isola delle Storie conoscono ormai il succedersi degli appuntamenti nei tre giorni veri e propri del festival (dunque quest’anno da venerdì 29 giugno a domenica primo luglio), scanditi da un incontro nella prima mattinata, un’altro nella tarda, e poi altri incontri con gli autori dal pomeriggio sino a tarda sera (e a notte inoltrata con il consueto dopofestival, chiami...

TREMATE TREMATE, LE STREGHE SON TORNATE!

SILIGO (Sassari) . “Via Julia Carta. Strega”. Si può immaginare una targa così? Certo, niente a che vedere con il Vicolo d’oro di Praga, la via degli alchimisti, che cercavano di tramutare il ferro in oro per l’imperatore Rodolfo II d'Asburgo. Ma dalle nostre parti una via in memoria di una strega non è cosa da poco. Negli ultimi mesi, per due volte, il comune di Siligo ha fatto richiesta alla Prefettura di Sassari di intitolare la strada a Julia Carta, “majalza” vissuta tra 500 e 600. La risposta, dietro il parere “vincolante” della Deputazione di storia patria, l’istituto che si occupa di queste materie, è stata negativa. Chi era Julia Carta? Originaria di Mores ma residente a Siligo, fu processata due volte dal tribunale dell’Inquisizione tra il 1596 e il 1606. Denunciata dal parroco di Siligo Baltassar Serra y Manca, fu imprigionata a Sassari. Recidiva, continuò a esercitare come “hechizera”, cioè strega. Evitò il rogo anche nel secondo processo e di lei non si seppe più nul...

SPAGNA CHIAMA SARDEGNA, IN LINGUA CATALANA!

Un disco che uscirà a novembre, una tournée appena conclusa in Spagna e una nuova collaborazione in vista. Dopo avere festeggiato i dieci anni di carriera nel 2011, Franca Masu non si è fermata. Mentre il suo disco "10 anys" era un album dei ricordi sui palchi d'Europa, il prossimo lavoro discografico, "Alma Blau", «è un momento di svolta». A dirlo è la stessa cantante algherese, appena rientrata dai concerti di Madrid. Con la sua aria sempre in bilico fra il sofisticato e il naif, con un piede per terra e uno sui palchi del Mediterraneo, Franca Masu racconta le ultime esperienze di cantante, di autrice e di madre. La lingua di riferimento è ancora il catalano? «Sì. I brani in italiano sono solo tre: uno di Beccalossi e due riadattamenti dai repertori di Dulce Pontes e di Cesaria Evora. Devo dire che per me il catalano è una sorta di gabbia d'oro. È una lingua difficile, il suo suono è allo stesso tempo ostico e soave. Ma voglio scrivere in catalano e mi bat...

UNA BELLISSIMA INIZIATIVA PER BAMBINI IN SARDEGNA!

Si chiama "Earth Child House - Sa Domo De Sos Pitzinnos de Sa Terra" il progetto che prevede di realizzare una struttura a Villanova Monteleone, la prima in assoluto al mondo, destinata ad accogliere bambini malati terminali, per consentire loro di trascorre una settimana di serenità sicuri e immersi nella natura. Parchi cittadini, centri per vacanze, non garantiscono il comfort, la pulizia e le condizioni di serenità, mentre sanatori e centri ospedalieri non sono il luogo in cui quei bambini possono trovare quel fondamentale contatto con la vita e la natura. Questo luogo dove coniugare le due esigenze è la "Earth Child House», una biosfera, una piccola foresta con piante, uccelli, pesci, ruscelli, e fontane, all'interno di una speciale serra-cupola e con differenti ambienti confortevoli annessi. La struttura accoglierà persone da tutto il mondo. Per i bambini sarà un'esperienza vitale, in libertà e troveranno la felicità dal contatto con le piante e con gli anim...

UNA VITTORIA SIGNIFICATIVA!

Il pastore ferma il cemento a Capo Malfatano. L'ottantenne Ovidio Marras e Italia Nostra battono Benetton, Marcegaglia e Toti. Prima la vittoriosa difesa del vecchio sentiero delle pecore. Adesso il Tar annulla i via libera della regione alla costruzione di un insediamento turistico da 190mila metri cubi.

PASTORIZIA:FUTURO E SOSTENIBILITA'

La Sardegna possiede il 40 per cento dell'intero patrimonio ovicaprino nazionale (3 milioni di pecore e 200 mila capre) e, conseguentemente, detiene il sistema pastorale più importante in Italia. Il pastoralismo è una cultura, un modo di rapportarsi tra uomo e territorio. Non una cultura residuale ma, fino ad oggi, in espansione. Il pastore è sceso dalle montagne verso le colline e le pianure della Sardegna. Ha anche realizzato una transumanza lunga perché ha varcato il mar Tirreno, ha colonizzato non solo le terre abbandonate dagli agricoltori sardi ma anche quelle dei mezzadri, soprattutto della Toscana. Nel secondo dopoguerra il progressivo appoderamento delle aziende pastorali e l'abbandono delle transumanze hanno portato a una relativa stanzialità delle greggi. Si è verificata una trasformazione degli allevamenti in aziende sedentarie con sostanziali miglioramenti fondiari, diffusione delle trattrici, degli edifici razionali, della mungitura meccanica, della refrigerazione...
Il Carnevale in Sardegna è l’unica festa calendariale non collegata alla liturgia cattolica, una festa dalle evidenti funzioni sociali, che utilizza i moduli della finzione teatrale (maschere, travestimenti, satira, pantomima grottesca) per ribaltare forme, ruoli e gerarchie della normalità quotidiana. In Sardegna tradizionalmente il Carnevale inizia con la festa dei fuochi di Sant'Antonio Abate (Ottana), il 17 gennaio, e si conclude il mercoledì delle Ceneri. I festeggiamenti si concentrano soprattutto tra il giovedì e il martedì grasso. (16 -21 febbraio 2012) La festa conserva spesso il ricordo di riti arcaici di fine d’anno, quest’ultimo rappresentato da un re/regina (Re Giorgio di Tempio Pausania) o da un fantoccio di pezza che viene processato, condannato al rogo e pianto con un ridicolo lamento funebre (Gioldzi a Bosa e nel nord Sardegna, Maimone in Ogliastra, Cancioffali a Cagliari, ed altri ancora). Maschere mute d’antica origine caratterizzano invece il Carnevale dei centr...

IL VINO IN SARDEGNA: UNA TRADIZIONE MILLENARIA!

Il vino e la Sardegna hanno un legame antichissimo, influenzato dalle invasioni e dai domini subiti dall'isola nel corso dei secoli. Le tracce di un laboratorio enologico rinvenute nel nuraghe Arrubiu di Orroli fanno hanno dimostrato l'importanza che la Sardegna ha avuto nella domesticazione della Vitis Vinifera che è da ritenersi una pianta indigena selvatica. I popoli che giunsero in Sardegna nel corso dei secoli con l'arte dell'innesto, della coltivazione, e le tecniche di produzione contribuirono allo sviluppo della vite e del vino in Sardegna. Questi erano sopratutto i popoli che venivano dal mare: inizialmente fenici e cretesi e successivamente i punici, i romani e i bizantini. I fenici oltre che un popoli di grandi navigatori erano anche abili viticoltori e furono tra i primi a diffondere la cultura del vino in Sardegna impiantando le prima colture vicino alle colonie di Tharros e Karalis. Furono però i punici a trasformare la viticoltura in Sardegna in una fiore...

UNA NUOVA TENDENZA:LA GUERRIGLIA DEI GIARDINI!

BOLOTANA (Nuoro). «Guerrilla gardening» fa proseliti anche a Bolotana, ma la loro lotta non ha nulla a che fare con le armi e con la sofferenza. Loro sono «guerriglieri del verde». Le armi che usano sono pacifiche e hanno la forma e il colore delle piante e dei fiori. Il loro moto è: «Trasformiamo il cemento in fiori». Si, perché la guerra che combattono è contro il degrado delle aree abbandonate e dei siti dismessi. Le incursioni, i guerriglieri del verde, le fanno in questi luoghi. Obiettivo: piantare alberelli. Che poi coltivano fino a quando diventano grandi, cambiando il volto di quelle aree abbandonate. Il movimento, nato a Milano tre anni fa per iniziativa di un gruppo di giovani appassionati del verde, ha fatto proseliti anche a Bolotana dove conta già una cinquantina di aderenti. «Il nostro obiettivo dicono i componenti del gruppo è quello di mettere in atto delle azioni dimostrative che chiamiamo «attacchi» verdi. Guerrilla gardening si oppone attivamente al degrado non solo...

ULTIMO DELL'ANNO MUSICALE A SASSARI!

Daniele Silvestri nel salotto buono di piazza d'Italia e un mega concerto reggae nel pala tenda da 2.000 posti in allestimento nel piazzale Segni. I sassaresi avranno l'imbarazzo della scelta quest'anno per la notte di San Silvestro. Capodanno per tutti i gusti a Sassari, con musica, teatro da strada e tanti eventi collaterali. Il cantautore romano si esibirà in concerto in piazza d'Italia, centro dei festeggiamenti, dopo la mezzanotte. Ad aprire la serata, alle 22, saranno gli artisti di due compagnie, i colombiani Palo Q'Sea e gli spagnoli Factoria Circular, che dalle vie circostanti convergeranno verso piazza d'Italia a bordo del 'rodafonio', una ruota di quattro metri su cui saranno posizionati tre musicisti. La musica proseguirà con il cantante sassarese Giuliano Rassu, noto a livello nazionale per la sua partecipazione al talent show televisivo 'X Factor'. Poco prima della mezzanotte il momento più suggestivo con la distribuzione e l'ac...

Sardegna il 1 Maggio

Il 1 Maggio si svolgeranno in Sardegna i festeggiamenti per la festa di Sant'Efisio, il santo, veneratissimo nella città di Cagliari, divenne martire per aver professato apertamente la religione cristiana durante l'impero di Diocleziano. I festeggiamenti di San'Efisio rappresentano un evento straordinario e un appuntamento imperdibile per molti cagliaritani. Il tutto si apre con una vivacissima sfilata di carri e costumi sardi da tutta la Sardegna. Il santo viene condotto fuori dalla città, dove farà rientro dopo due giorni, accompagnato da una processione interminabile di persone coloratissime.